Connect with us

Published

on

Giustizia amministrativa, report: “Con Ia dati in tempo reale, così aumenta l’efficienza’

Il segretario generale Castriota Scanderbeg: "Applicazioni per supportare e non per sostituire il lavoro del giudice'

Giustizia amministrativa, report:

Individuare ricorsi correlati o simili pendenti nelle singole sezioni dei Tribunali, ricercare precedenti giurisprudenziali , rilevare o visualizzare immediatamente norme e pronunce della giurisprudenza indicate. Sono alcuni degli impieghi delle tecnologie di intelligenza artificiale su cui la giustizia amministrativa è al lavoro : a illustrarli il documento "Intelligenza artificiale e giustizia amministrativa: strategie di impiego, metodologie e sicurezza" messo a punto dal Servizio per l'Informatica del Segretariato generale della Giustizia amministrativa. Il dossier esamina le attività in corso di realizzazione nell'introduzione delle tecnologie di intelligenza artificiale. Un progetto supervisionato dal Dipartimento della trasformazione digitale della presidenza del consiglio dei ministri. "Se l’Ia non sostituirà il giudice, è innegabile che i giudici che utilizzeranno, nei limiti e con le cautele dovute, queste tecnologie acquisiranno un valore aggiunto", si osserva nel report.

"La Giustizia amministrativa - si sottolinea nel report - ha da sempre considerato con lungimiranza l’evoluzione tecnologica quale preziosa opportunità per l’efficientamento dei propri processi interni, con l’obiettivo di assicurare standard qualitativamente e quantitativamente sempre più elevati. Così è stato quando per prima tra tutte le giurisdizioni, a gennaio del 2017, ha dato avvio al processo amministrativo telematico, digitalizzato integralmente e non in singole sue fasi, così è attualmente, nell’approccio alle sfide, nuove e ancora per larga parte inesplorate, poste dall’impiego delle tecnologie di Ia"

IA GIA' IN USO PER LA CYBERSICUREZZA - L'utilizzo di queste ultime non è infatti una novità assoluta. Dal 2020 nella Giustizia amministrativa sono in uso sistemi avanzati di cybersecurity basati sull’intelligenza artificiale che hanno consentito, finora, di preservare il proprio patrimonio informativo da incidenti informatici", si osserva nella ricerca. "La Giustizia amministrativa tramite il Servizio per l’Informatica ha attuato progetti altamente innovativi, inseriti nella misura Pnrr 1.6.5 (Digitalizzazione delle grandi Pac – Consiglio di Stato), che includono la realizzazione di una piattaforma di business intelligence e intelligenza artificiale - si precisa - Per la realizzazione di questo progetto, la Giustizia amministrativa ha aderito ad un accordo quadro Consip, il cui contratto esecutivo è stato sottoscritto il 22 novembre scorso e ha consentito, nel pieno rispetto del termine previsto, di disporre, in una prima fase in via sperimentale, di una piattaforma che potrà essere successivamente integrata con il sistema Siga, implementata e ulteriormente evoluta".

IL COMMENTO DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - Il segretario generale della Giustizia amministrativa, presidente di sezione del consiglio di Stato Giulio Castriota Scanderbeg, commentando all'Adnkronos i risultati delle attività in corso di realizzazione, sottolinea: "Le applicazioni previste sono state concepite per supportare non per sostituire il lavoro del giudice e rispondono ciascuna a precisi obiettivi di efficientamento delle attività e dei processi. Le scelte, nella fase di prima introduzione di queste tecnologie, mirano a target che rivestono utilità concrete e al tempo stesso consentono di acquisire conoscenza ed esperienza dirette da parte della giustizia amministrativa, con limiti non rinunciabili, per la delicatezza e la centralità delle funzioni esercitate ma anche per una ponderata valutazione di sviluppi futuri credibili, affidabili e sostenibili".

Secondo Castriota Scanderbeg "queste progettualità costituiscono solo un tassello di un quadro più ampio nel quale la tecnologia è valorizzata non in sé ma in funzione dei benefici in termini di capacità di fornire risposte sempre più efficienti e celeri alle domande di giustizia della collettività. La velocità delle decisioni, per costituire davvero un valore, deve coniugarsi con ineludibili standard di qualità e queste prime esplorazioni dell’intelligenza artificiale hanno lo scopo di comprimere i tempi di espletamento di attività strumentali e gestionali, consentendo al giudice di concentrarsi sull’elaborazione della decisione con maggiore rapidità".

"Non va, inoltre, trascurato che i processi di digitalizzazione sono per loro natura connotati da un accentuato dinamismo - aggiunge il segretario generale della Giustizia amministrativa - e gli obiettivi più importanti in termini di benefici concreti possono essere traguardati solo con una visione inclusiva che non può prescindere da una coralità di approccio, con una collaborazione sinergica e costante con i vari soggetti coinvolti, in primis, con il Foro, senza trascurare mai la funzione che viene esercitata, che costituisce il nucleo vitale della comunità statuale".

LE PRECONDIZIONI - Tre le precondizioni che hanno reso possibile l'avvio di progetti di impiego delle tecnologie Ia: un livello di digitalizzazione già molto elevato; scelte infrastrutturali adeguate; una forte integrazione delle competenze. L'approccio verso queste nuove tecnologie è stato tuttavia "cauto, consapevole dei rischi e al tempo stesso libero da pregiudizi ma caratterizzato da spirito critico e da una supervisione costante". "Al centro - si sottolinea - restano le persone perché: le funzioni giurisdizionali sono per Costituzione affidate al giudice persona fisica, naturale e precostituito per legge, terzo e imparziale, soggetto solo alle leggi; i valori etici e la tutela dei diritti non possono essere delegati alla tecnologia; la capacità di leadership non può essere automatizzata".

NO A GENERAZIONE TESTI - Proprio in linea con questo approccio si è deciso, solo per fare qualche esempio, di escludere l'utilizzo "dell’intelligenza artificiale per la generazione di testi di qualsiasi tipologia" e i casi d’uso previsti "non rientrano tra gli usi definiti ad alto rischio secondo l’Ia Act". Inoltre "i dati di addestramento dei modelli adottati sono costituiti dai dati presenti nel database interno" e non provengono da fonti esterne o aperte nell'ottica di rafforzare la sicurezza. L'impiego della Ia per identificare ricorsi correlati o simili pendenti nelle singole sezioni e che devono essere fissati per la decisione punta a diversi "obiettivi" come l'ottimizzazione dello studio e dell'analisi, la valutazione ai fini della discussione nella stessa udienza o in udienze 'tematiche', ma serve anche ad evitare decisioni contrastanti nelle singole sezioni dei Tribunali, ad ottenere una migliore distribuzione dei carichi di lavoro e a garantire decisioni più rapide.

"Si tratta, quindi, di un caso d’uso utile per il personale dell’Ufficio del processo, delle segreterie e per i presidenti, al fine di migliorare il processo di individuazione delle cause da fissare per la trattazione in udienza", si sottolinea. Le tecnologie Ia possono essere impiegate anche per "la ricerca dei precedenti giurisprudenziali con uno strumento basato non solo, come ora, su parole chiave bensì sulla rilevazione di connessioni semantiche, in questo modo garantendo un maggior grado di pertinenza dei risultati della ricerca", osserva il report. Quanto alla "rilevazione e la possibilità di visualizzare immediatamente le norme o le pronunce della giurisprudenza indicate, esplicitamente o implicitamente, in un atto difensivo" evitano al giudice di dover interrompere l’analisi dell’atto per svolgere la ricerca su banche dati esterne" in tal modo assicurando risparmio di tempo e di concentrazione.

UN MODELLO - La consigliera Brunella Bruno, responsabile del Servizio dell’Informatica della Giustizia amministrativa spiega all'Adnkronos che "il progetto ha coinvolto partner di rilievo che hanno operato in stretta sinergia con l’eccellente componente tecnica e con i magistrati del Servizio. Le presentazioni ai colleghi di altri Paesi europei e a Lussemburgo hanno suscitato notevole interesse, dimostrando che la Giustizia amministrativa italiana può costituire un modello importante per l’integrazione delle nuove tecnologie".

IA PER TUTELARE LA PRIVACY - Altro possibile impiego è l’oscuramento dei dati sensibili all’interno di una sentenza e in generale negli atti giudiziari: l'"anonimizzazione dei provvedimenti giurisdizionali" che tuttavia presenta gli "aspetti più delicati". Nessuno dei casi d’uso che la giustizia amministrativa ha attuato prevede la generazione di testi, si precisa nel report, sottolineando che tuttavia "sin da subito è emersa con particolare evidenza la delicatezza di questi strumenti". A questo proposito il responsabile della protezione dei dati personali, consigliere Nicola Bardino, aggiunge: "La realizzazione di un applicativo concepito per aiutare le segreterie nell'attività di oscuramento dei dati sensibili, potrà favorire una più accurata e uniforme tutela della privacy, con l'obiettivo ulteriore di assicurare adeguati standard di trasparenza e comprensibilità delle decisioni, rese disponibili sul sito istituzionale della Giustizia Amministrativa".

"Nonostante i tempi brevi a disposizione per la realizzazione della progettualità Pnrr, è stato da subito scartato un approccio non controllato all’impiego dell’Ia: si tratta di un approccio che consente all’Ia di sviluppare processi di comprensione e decisione senza linee guida o regole rigide", si sottolinea nel report precisando che l’intervento del giudice nell’attuazione di questi progetti "risulta cruciale". "Più fattori - si osserva nel report - spingono verso un approccio aperto e al tempo stesso cauto, evitando eccessi di entusiasmo nonostante rispetto al passato due fattori determinanti hanno impresso la spinta alla quale stiamo assistendo: la disponibilità di grandi quantità di dati e la rilevante potenza di calcolo. Pur con questi punti di forza resta il fatto che l’Ia non deve produrre diritto, restando il ragionamento e l’elaborazione giuridica appannaggio esclusivo del giudice. Se questo è vero e se, dunque, l’Ia non sostituirà il giudice, è innegabile che i giudici che utilizzeranno, nei limiti e con le cautele dovute, queste tecnologie acquisiranno un valore aggiunto e già questo rende il senso del perché questi fenomeni non devono essere subiti ma governati e conosciuti nella prospettiva di un servizio Giustizia sempre più evoluto ed efficiente".

L'IA IN FUNZIONE PREDITTIVA - Infine un passaggio del dossier è dedicato al'impiego dell'Ia in funzione predittiva. Con ciò non si intende la capacità di elaborare una decisione, si precisa, ma un "progetto di realizzazione del datawarehouse, che cambierà radicalmente le capacità di analisi statistica della giustizia amministrativa. Lo scopo è introdurre processi di business intelligence evoluti, costantemente aggiornati ed efficaci". Un sistema che consentirà di conoscere in tempo reale il numero delle pendenze nel complesso e in ogni singolo Ufficio giudiziario, i tempi di definizione delle controversie in primo grado e in appello e la dimensione non solo quantitativa e ma anche qualitativa del contenzioso. Uno strumento "utile per la governance e per orientare in maniera informata le decisioni sul piano organizzativo", si conclude nel dossier del Servizio per l'Informatica del Segretariato generale della Giustizia amministrativa.

Un team di giornalisti altamente specializzati che eleva il nostro quotidiano a nuovi livelli di eccellenza, fornendo analisi penetranti e notizie d’urgenza da ogni angolo del globo. Con una vasta gamma di competenze che spaziano dalla politica internazionale all’innovazione tecnologica, il loro contributo è fondamentale per mantenere i nostri lettori informati, impegnati e sempre un passo avanti.

Lavoro

Professioni, Cni: “Albo codice contratti Ia temi...

Published

on

Perrini: "Molti i contributi provenienti dai partecipanti ai vari focus group. Ancona e Macerata ospiteranno i lavori del 69° Congresso del 2025"

Professioni, Cni:

Si sono conclusi oggi i lavori del 68° Congresso degli Ordini degli ingegneri d’Italia. Dopo la presentazione delle attività dei gruppi di lavoro organizzati all’interno del Consiglio nazionale degli ingegneri, sono stati approfonditi i temi e le proposte scaturite dai focus group cui hanno attivamente partecipato i delegati degli ordini territoriali. A seguire si è svolta la discussione sul documento finale programmatico 2024 con la relativa approvazione finale.

“Nel fare il bilancio conclusivo del Congresso - afferma Angelo Domenico Perrini, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri - possiamo dire senz’altro che questa edizione è stata un grande successo. In questo senso, è doveroso un sentito ringraziamento ai presidenti degli Ordini degli ingegneri di Grosseto e Siena, Enrico Romualdi e Francesco Gaudini, per l’ottimo lavoro organizzativo svolto. La partecipazione dei delegati - circa 1.500 provenienti da tutto il territorio nazionale – è stata costante e, oltre agli approfondimenti e ai dibattiti, abbiamo registrato parecchi contributi provenienti dai partecipanti ai vari focus group. Queste proposte entrano a far parte del nostro documento programmatico che, come di consueto, rappresenterà la stella polare della nostra attività istituzionale per l’anno venturo”.

Il documento programmatico approvato prende in esame diversi temi. Tra questi, particolarmente importante è quello relativo all’obbligatorietà dell’iscrizione all’albo per tutti gli ingegneri. Il Cni continuerà a perseguire, come già sta facendo tramite interlocuzioni in vari ambiti a più livelli, l’obiettivo della obbligatorietà di iscrizione all'albo per tutti coloro che in qualsiasi forma esercitano la professione di Ingegnere. Si ritiene, infatti, che l’obbligo di iscrizione all’albo professionale - oggi cogente per coloro che operano nell’ambito sanitario e per coloro che operano nel campo della difesa dei diritti dei cittadini - debba riguardare, a maggior ragione, coloro che operano a salvaguardia della sicurezza della collettività.

Sul Codice dei contratti pubblici il Cni continuerà ad impegnarsi attraverso incontri e audizioni presso le sedi competenti, con particolare riferimento al Mit, per proporre l’opportunità di alcuni emendamenti al Codice dei contratti al fine di porre rimedio a una serie di palesi discrasie, la più rilevante delle quali riguarda i requisiti di partecipazione che, in aperta contraddizione con uno dei principi cardine posti a fondamento dell’articolato (vale a dire l’apertura del mercato), non agevolano la più ampia partecipazione alle procedure di affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura. Tra gli obiettivi prioritari, inoltre, vi è la limitazione del ricorso all’appalto integrato, all’accordo quadro, al subappalto a cascata, e maggiore chiarezza nella definizione della revisione dei prezzi e nella gestione delle riserve in fase esecutiva, unitamente alla valorizzazione della figura del rup (responsabile unico del procedimento).

Sulla questione dell’equo compenso il Cni ribadisce l’obbligatorietà dell’applicazione delle disposizioni della Legge 21 aprile 2023, n. 49, nel settore dei contratti pubblici. Il Cni ritiene che i compensi per le attività professionali non possano essere soggetti a ribasso rispetto ai parametri normati e che il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sia applicato sulla base di valutazioni qualitative. Poiché il principio dell’equo compenso rischia di essere messo in discussione anche a causa di quanto viene espresso da alcuni tribunali amministrativi regionali, si dovrà vigilare affinché i corrispettivi per le attività professionali non possano essere soggetti a ribasso rispetto ai parametri normati e che il criterio dell’offerta più vantaggiosa sia applicato sulla base di valutazioni qualitative. E' inoltre indispensabile che questo principio venga esteso a tutte le categorie di committenti – incluse le consulenze tecniche in ambito giudiziario - anche al fine di salvaguardare quei committenti che, nel rapporto con il professionista, si trovano in posizione subalterna, esattamente come i professionisti si trovano nei confronti dei grandi committenti.

Sul Testo unico dell’edilizia il Cni ritiene che ormai non sia più differibile una revisione completa del Testo, per ottenere una legge maggiormente rispondente alle esigenze di semplificazione e razionalizzazione correlate ad una nuova, moderna normativa urbanistica. Tutto ciò allo scopo di supportare e facilitare la crescita ed un futuro sostenibile per il nostro Paese, secondo i nuovi modelli di rigenerazione urbana, di riduzione del consumo di suolo, di 'costruire sul costruito'.

Per quanto riguarda l’adeguamento energetico del patrimonio edilizio e le fonti energetiche alternative, il Consiglio nazionale si impegnerà ad interloquire con l’Esecutivo al fine di fornire il proprio contributo per la creazione di uno specifico tavolo tecnico che, in un arco temporale breve, chiarisca tutti i termini del problema e verifichi la fattibilità di un piano per le ristrutturazioni profonde degli edifici. A tal proposito, andrà ribadito che occorre far rientrare a monte degli obblighi di ristrutturazione energetica previsti dalla Direttiva Ue Epbd anche gli interventi di diagnostica preventiva sullo stato delle strutture e gli interventi di prevenzione dal rischio sismico. Inoltre, si ritiene utile che venga data attuazione a quanto previsto, ovvero l’introduzione del Fascicolo elettronico del fabbricato.

Poi c’è un tema che sta molto a cuore al Consiglio nazionale: la formazione universitaria. I percorsi accademici devono essere riorganizzati, in modo che il ciclo di studi consenta una diretta abilitazione all’esercizio della professione contestualmente all’acquisizione della laurea magistrale, previo un periodo di tirocinio interno al percorso accademico, affidato a professionisti e operatori del settore, accreditati dagli ordini territoriali. A questo proposito, l’attività posta in essere dal Cni dovrà continuare sul tavolo tecnico istituito lo scorso dicembre dal MUR. Questa proposta comporterà una riscrittura pressoché totale delle norme vigenti, che contempli una legge per disciplinare la nuova organizzazione degli albi e la revisione delle competenze professionali. Nella prospettiva di ritornare ad un albo costituito da un'unica sezione, riservata ai soggetti che hanno conseguito la laurea magistrale, resta fondamentale definire, con una specifica norma, un percorso ad hoc che consenta il conseguimento della laurea magistrale, tenendo conto delle competenze e conoscenze acquisite e certificate durante gli anni di permanenza nella sezione B dell’albo.

Sulla formazione continua è di primaria importanza che ogni Ordine territoriale sulla base della conoscenza diretta dei propri Iscritti, organizzi una propria offerta formativa idonea rispetto alle molteplici esigenze del proprio territorio. Compito del Consiglio nazionale, attraverso il supporto della propria Fondazione, è quello di integrare l’offerta formativa di ordini e providers. Il Cni approverà entro l’anno il proprio piano formativo per il 2025.

Sulla legge elettorale il regolamento per le elezioni per il rinnovo dei Consigli degli ordini utilizzato per le ultime consultazioni è stato adottato per introdurre disposizioni in favore della tutela della parità di genere e per consentire le elezioni in modalità telematica. Tali norme vanno uniformate con quelle del Dpr 169/2005 attraverso una nuova norma che disciplini le modalità elettorali degli organismi di governo delle Professioni.

Infine, relativamente all’ambito dell’Itc, bisogna prendere atto del fatto che l'intelligenza artificiale è destinata a rivoluzionare molti settori, inclusi l'ingegneria delle telecomunicazioni e la gestione delle infrastrutture critiche. L'integrazione dell'Ia nei sistemi di gestione dei dati e delle reti garantirà una maggiore efficienza operativa e sicurezza, permettendo un monitoraggio in tempo reale e la manutenzione predittiva delle infrastrutture, migliorando l'affidabilità dei servizi offerti. Pertanto, è opportuno favorire l’inclusione nei percorsi accademici e formativi di competenze specifiche su Ia e data science per preparare gli ingegneri a gestire e sfruttare tali strumenti. L'adozione crescente dell'intelligenza artificiale, però, richiede anche un'attenta considerazione degli aspetti etici legati all'utilizzo di queste tecnologie. Quindi è fondamentale che gli ingegneri rispettino i principi deontologici nel loro impiego, garantendo trasparenza, equità e sicurezza nei processi decisionali automatizzati.

I lavori congressuali sono stati completati con la premiazione dei Campionati nazionali sportivi 2024 riservati agli ingegneri e con la presentazione del 69° Congresso che sarà ospitato dalle città di Ancona e Macerata.

Continue Reading

Esteri

Khamenei, “Paesi arabi combattano fino...

Published

on

(Ipa/Fotogramma)

L'ayatollah Ali Khamenei chiama a raccolta i Paesi arabi affinché combattano tutti assieme l’unico nemico comune, cioè Israele. Il leader iraniano con un fucile in mano ha parlato durante la preghiera settimanale del venerdì, chiamando a raccolta gli alleati arabi e partendo dal presupposto che l’attacco del 7 ottobre è stato legittimo.

Continue Reading

Esteri

Iran, lo scrittore Khosrokhavar: “Se Israele attacca...

Published

on

L'intervista all'Adnkronos: "L'architettura sicurezza Teheran indebolita, ma Hezbollah e Hamas si ricostruiranno"

I missili lanciati dall'Iran

La chiave del futuro del Medio Oriente è nella risposta che Israele darà all'attacco missilistico della Repubblica islamica. Lo Stato ebraico è "tentato di bombardare i siti nucleari iraniani, ma se lo farà sarà guerra totale. Stavolta, infatti, gli iraniani non si limiterebbero a lanciare 200 missili contro Tel Aviv, ma 2mila". E' quanto sostiene l'iraniano Farhad Khosrokhavar, professore emerito all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (Ehess) di Parigi e autore tra gli altri del libro 'Revolt Against Theocracy: The Mahsa Movement and the Feminist Uprising in Iran' (Polity Press)', che in un'intervista all'Adnkronos commenta l'annunciata rappresaglia israeliana che tiene con il fiato sospeso i governi di tutto il mondo.

Nell'attacco del primo ottobre la Repubblica islamica ha usato 200 missili, "un numero molto, molto basso", inferiore alla prima risposta data ad aprile al raid israeliano contro il suo consolato a Damasco, quando i missili lanciati furono circa 300, ricorda il professore, secondo cui il punto è "se Israele cercherà di scatenare una guerra con l'Iran o meno. Se accadesse, l'accordo nucleare non sarà più in agenda".

Khosrokhavar è convinto che Benjamin Netanyahu voglia "la fine del regime" iraniano, ma allo stesso tempo "non è in grado di riuscirci da solo". Il capo del governo israeliano, per raggiungere il suo obiettivo, ha bisogno necessariamente degli "americani, che invece non vogliono la guerra con l'Iran perché hanno già avuto l'esperienza, molto costosa in termini di vite umane, della guerra in Iraq", ha proseguito il professore, riferendosi a quella fase che si aprì nel Paese arabo agli inizi degli anni Duemila, dopo la caduta di Saddam Hussein, e che vide attacchi quasi quotidiani da parte delle milizie sciite filo-iraniane contro le forze occidentali. "Per questo non credo che la fine del regime iraniano sia vicina", scandisce.

C'è poi un altro fattore che va tenuto ben presente, puntualizza Khosrokhavar, ed è il fatto che, nonostante le catene di comando di Hamas e Hezbollah siano state falcidiate da Israele, l'architettura di sicurezza costruita dall'Iran in questi anni grazie ai suoi proxy nella regione si è "indebolita", ma "non è crollata, è ancora lì".

E' certamente innegabile che la Repubblica islamica negli ultimi anni "abbia perso forza" a causa "in primo luogo" delle sanzioni e per gli attacchi israeliani contro i suoi alleati, "ma non nel modo in cui la maggior parte degli osservatori pensa", infatti "Hezbollah non è scomparso. E così Hamas, la cui ala militare è stata distrutta ma sarà ricostruita e non è la prima volta che accade".

Già nel 1992, ricorda il professore emerito, Israele decapitò i vertici di Hamas, così come sta accadendo a Hezbollah in questi giorni. E quale fu il risultato? Vennero nominato nuovi leader. "Anche Hezbollah - dice Khosrokhavar - sostituirà i suoi comandanti, arriverà un nuovo Nasrallah. Certamente non avrà lo stesso carisma, ma non importa, ci sarà".

Dal canto suo la Repubblica islamica, sottolinea il professore emerito dell'Ehess, non vive momenti memorabili e lo stesso presidente Masoud Pezeshkian, collocato nello schieramento riformista, è nella difficile situazione di aver promesso al Paese che porterà a casa la revoca delle sanzioni, che stanno soffocando l'economia, ma si trova a fare i conti con uno scenario sia regionale che internazionale che rema contro di lui. Se è vero che ha avuto una sorta di "approvazione condizionata" della Guida Suprema, Ali Khamenei, per avviare con l'Occidente un negoziato sul nucleare - evidenzia - il presidente vive "un momento pessimo" e tale resterà almeno fino alle elezioni americane.

"Nessuno crede che Pezeshkian sia abbastanza forte da raggiungere qualsiasi tipo di accordo senza l'approvazione della Guida e la popolazione non si fida più dell'Occidente", ma il punto principale - ritiene lo scrittore iraniano - è che durante i mesi che dal voto porteranno all'insediamento del nuovo presidente americano alla Casa Bianca "potrebbe esserci una guerra con Israele, che è una potenza egemone" e allora "la questione diventerebbe molto più complicata, altro che accordo nucleare".

Secondo Khosrokhavar, infatti, già nello scenario attuale un'intesa è "molto complicata" a causa del "sostegno occidentale ad Israele" ed è da escludere che si concretizzi prima delle elezioni Usa. Se poi dovesse vincere Donald Trump, afferma, la finestra di opportunità si chiuderebbe del tutto dal momento che "Trump e gli iraniani non si fidano l'uno dell'altro".

Continue Reading

Ultime notizie

Lavoro2 ore ago

Professioni, Cni: “Albo codice contratti Ia temi...

Perrini: "Molti i contributi provenienti dai partecipanti ai vari focus group. Ancona e Macerata ospiteranno i lavori del 69° Congresso...

Esteri2 ore ago

Khamenei, “Paesi arabi combattano fino...

L'ayatollah Ali Khamenei chiama a raccolta i Paesi arabi affinché combattano tutti assieme l’unico nemico comune, cioè Israele. Il leader...

Esteri2 ore ago

Iran, lo scrittore Khosrokhavar: “Se Israele attacca...

L'intervista all'Adnkronos: "L'architettura sicurezza Teheran indebolita, ma Hezbollah e Hamas si ricostruiranno" La chiave del futuro del Medio Oriente è...

Esteri2 ore ago

Israele e il mega attacco al Libano, su Beirut 73...

Secondo il New York Times, quando è avvenuto l'attacco era in corso una riunione di esponenti di alto livello. Funzionari...

Demografica2 ore ago

Un papà ha dipinto la casa di azzurro per la nascita del...

Dipingereste mai la vostra casa di azzurro per la nascita di vostro figlio? Se la risposta è sì, sappiate che...

Demografica2 ore ago

Una petizione per un aborto sicuro, Cappato: “630mila firme...

Raggiunte oltre 630mila firme in Europa per My Voice My Choice, la petizione che promuove l’aborto sicuro in tutta l’Ue....

Demografica2 ore ago

Il costo della vita preoccupa e influenza il voto, Metsola:...

Il costo della vita e la situazione economica nei Paesi europei preoccupano i cittadini. Tanto che, secondo un sondaggio di...

Immediapress2 ore ago

TGV investe 2 milioni di dollari su Printler, piattaforma...

------------------------- Stoccolma 04/10/2024 – Il fondo TGV 4 Plus (TGV) annuncia un ulteriore investimento di 2 milioni di dollari in...

Salute e Benessere2 ore ago

Da esoscheletri a robot, la riabilitazione 2.0 aiuta...

Dal 6 ottobre a Padova congresso medici-fisiatri, Bernetti (Simfer): "C'è necessità di incrementare l'accessibilità a queste tecnologie" Il salto in...

Ultima ora2 ore ago

Caso Hasib, il poliziotto accusato di tortura: “La...

Le immagini, consegnate all'Adnkronos da Andrea Pellegrini, raccontano scatto per scatto i nove minuti degli agenti nell'abitazione di Primavalle: "Mostrano...

Lavoro2 ore ago

Mo, Rampino (Jiacc): “Libano storico partner business...

Il neo presidente della Camera di commercio Italo Araba, è Paese verso il quale gli imprenditori italiani guardano con attenzione...

Ultima ora2 ore ago

Imprese: Fattore R, il Romagna Economic Forum con Bper...

L'edizione 2024 si è tenuta a Ravenna presso il Teatro Dante Alighieri e il tema di quest’anno ha posto lo...

Salute e Benessere2 ore ago

Nanni Moretti e l’infarto, il cardiologo: “Cure...

Oliva (Anmco): "Tempo è muscolo, dopo primo episodio più rischi ma seguendo regole e terapie si può riguadagnare normalità" Un...

Immediapress2 ore ago

Festival Nazionale dell’Economia Civile, focus su comunità...

Comunità di cura e medicina di territorio sono stati i temi al centro del panel che si è tenuto durante...

Esteri3 ore ago

“I Talebani via dalla lista delle organizzazioni...

Il rappresentante speciale russo per l'Afghanistan: "La decisione richiede un lavoro meticoloso da parte di avvocati, deputati e altre agenzie...

Immediapress3 ore ago

SNAI – MotoGP: Martin-Bagnaia, altro testa a...

I due rivali per la vittoria del titolo Mondiale partono alla stessa quota a Motegi; per la Sprint, invece, si...

Salute e Benessere3 ore ago

Via libera all’assistente infermiere: cosa farà in...

La Conferenza Stato-Regioni ha dato l'ok a questa nuova figura che vedremo presto nella sanità pubblica e privata Tra due...

Immediapress3 ore ago

Il vino a casa tua: Enoteca Serafino rivoluziona...

Roma, 04 ottobre 2024 - Enoteca Serafino, storico punto di riferimento per gli appassionati di vino, annuncia oggi l'espansione dei...

Ultima ora3 ore ago

Tv: arriva su La7 ‘Famiglie d’Italia’, nuovo...

Da lunedì 7 ottobre, alle 18.30 su La7, parte 'Famiglie d’Italia', il nuovo game show preserale che vede alla conduzione...

Sostenibilità3 ore ago

Carbon capture, buone notizie dalla Germania

Tecnologie come quella della carbon capture rappresentano un tassello fondamentale della lotta al riscaldamento globale. Se perfezionati, questi dispositivi possono...