Tony Effe, Silvia Costa: “Bene Gualtieri, ora Cda Rai intervenga su Sanremo”
L'ex europarlamentare Pd: "Avevo scritto una lettera al sindaco ed ero certa della sua attenzione"
"Ero certa dell'attenzione del sindaco Gualtieri e lo ringrazio. Spero ci sia la stessa attenzione da parte del Cda Rai" in vista di Sanremo: "Si adoperi per fare bene il suo mestiere". Silvia Costa, ex europarlamentare Pd, è stata tra le prime a sollevare perplessità sulla scelta di ospitare sul palco del concerto di Capodanno a Roma, il cantante e influencer Tony Effe, per i suoi testi giudicati "violenti e sessisti". Ieri il ripensamento dell'amministrazione capitolina sulla presenza al Circo Massimo del trapper, che è confermato invece tra i cantanti in gara a Sanremo. E per Costa - alle cui critiche si sono uniti altri esponenti Pd ma anche di centrodestra - "il tema resta anche per il servizio pubblico televisivo", spiega all'Adnkronos.
Costa, è soddisfatta della decisione del sindaco Gualtieri? "Avevo scritto una lettera al sindaco ed ero certa della sua attenzione. Conosco Gualtieri, l'ho votato e sono molto contenta di quanto sta facendo. Ero sicura della sua sensibilità e che avrebbe approfondito la questione".
Ma non rischia di apparire come una censura? "Nessuna censura. Per un'amministrazione non si tratta di censura, ma di selezione sulla qualità e sui contenuti. Questo artista, non è l'unico e non è il solo, ha dei testi discutibilissimi, che si configurano come un'istigazione alla violenza sulle donne, all'uso di droghe e armi. E' popolare tra i giovanissimi ma un'amministrazione pubblica non è un impresario privato che segue i like. Sarebbe stato un po' in contraddizione con il grande impegno dell'amministrazione capitolina sulla prevenzione, la sicurezza, il rispetto. E poi subito dopo l'apertura del Giubileo... Non ne faccio una questione religiosa, ma di cooperare per una città più attenta alla dignità della persona".
Effe sarà tra i protagonisti di Sanremo. Che ne pensa? "Il tema resta e resta anche per il servizio pubblico televisivo. Vedo che il Codacons ha diffidato la Rai dall'ospitare testi dai contenuti violenti e sessisti. Spero che dal Cda Rai ci sia attenzione a questo. Si adoperi per fare bene il proprio mestiere". La politica dovrebbe muoversi per sollecitare la Rai? "Ho visto che si è già espresso liberamente un fronte tra le donne. Chi lo ritiene, si faccia sentire".
Politica
Camera, oggi question time con il ministro Pichetto Fratin
Anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, risponde alle interrogazioni
Si svolge oggi, mercoledì 18 dicembre, alle 12.30, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, risponde a interrogazioni sulle iniziative volte a semplificare il meccanismo per la realizzazione di comunità energetiche rinnovabili, ai fini di un completo utilizzo delle risorse stanziate dal Pnrr (Cappelletti – M5s); sull’avvio di una politica nucleare in Italia, con particolare riferimento all'annunciato disegno di legge in materia (Squeri – F-Ppe); sul procedimento relativo alla compatibilità ambientale del Ponte sullo Stretto di Messina (Bonelli – Avs).
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, risponde a interrogazioni – rivolte al ministro della Salute – sul ritardo nell’adozione del piano pandemico e sulle iniziative volte a garantire adeguate risorse al sistema sanitario in relazione a potenziali emergenze sanitarie (Onori – Az-Per-Re); sulle ulteriori iniziative volte a promuovere migliori condizioni lavorative per il personale sanitario (Lupi - Nm(N-c-u-i)M-Cp); sulle iniziative normative volte a rendere strutturale la deroga al vincolo di esclusività per alcune categorie di personale del comparto sanità (Loizzo – Lega); sulle iniziative volte a rivedere la decisione di annullare le sanzioni comminate a coloro che non hanno rispettato l'obbligo vaccinale contro il Covid-19 (Girelli – Pd-Idp); sullo stato di avanzamento degli interventi per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale previsti dal Pnrr (Bignami – Fdi); sulla strategia per contrastare l'eventualità di un'epidemia di influenza aviaria o di altri virus respiratori (Della Vedova – Misto-+Europa); sul potenziamento delle strutture destinate all'emergenza-urgenza sanitaria in occasione del Giubileo della Chiesa cattolica 2025 (Faraone – Iv-C-Re).
Politica
Da Consiglio europeo a vertice Nord-Sud, crisi...
La premier attesa oggi a Bruxelles per il vertice Ue-Balcani occidentali, prima di prendere parte ai lavori del Consiglio europeo del 19 dicembre
Sarà un'agenda fitta di impegni internazionali quella dei prossimi giorni per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, attesa oggi a Bruxelles alle 17.30 per il vertice Ue-Balcani occidentali, prima di prendere parte ai lavori del Consiglio europeo del 19 dicembre. L'incontro avrà tra i principali temi di discussione il rafforzamento dell'integrazione fra Unione europea e Balcani occidentali, con focus su politica estera e sicurezza. I leader Ue parleranno di come contribuire ad attenuare l'impatto del conflitto russo-ucraino sulle economie dei Paesi balcanici e affronteranno anche il tema della cooperazione nella gestione dei migranti e nella lotta contro la criminalità organizzata. A presiedere il summit sarà Antonio Costa, per la prima volta nella sua nuova veste di presidente del Consiglio europeo.
La premier Meloni, durante le comunicazioni di ieri alla Camera, ha illustrato la posizione del governo: "Grazie anche all'Italia, l'adesione delle Nazioni dei Balcani occidentali è oggi in cima alle priorità dell'Unione europea. Parliamo di Nazioni che si trovano nel cuore del nostro continente, che sono europee per storia e, per questo, siamo convinti che il loro ingresso nell'Unione sancirebbe finalmente il completamento della riunificazione dell'Europa", ha sottolineato la leader di Fratelli d'Italia, secondo la quale "è arrivato il momento di riconoscere concretamente i progressi che hanno compiuto e di premiare i loro sforzi, continuando a lavorare anche con loro per la stabilità e la sicurezza europea".
L'Ucraina sarà uno dei topics dei vertici europei che vedranno impegnata Meloni. Alla vigilia del Consiglio, la premier incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky insieme ad altri leader europei e al segretario generale della Nato, Mark Rutte. Come evidenziato in Parlamento, Meloni ribadirà il sostegno italiano "alla legittima difesa dell'Ucraina, alla sua indipendenza, alla sua sovranità territoriale". L'obiettivo è "giungere il prima possibile a una pace giusta" e per questo Roma "continuerà a fare la propria parte anche nel rafforzamento delle sanzioni" contro Mosca: il sedicesimo pacchetto, ha ricordato la premier, "è in corso di elaborazione".
Sul tavolo del Consiglio europeo anche le tensioni in Medio Oriente e la crisi in Siria dopo la caduta del regime di Assad. L'Italia, ha detto Meloni, "è pronta a interloquire con la nuova leadership siriana": i primi segnali "sembrano incoraggianti" ma occorre "la massima prudenza", e un banco di prova decisivo - ha proseguito la presidente - "sarà l'atteggiamento verso le minoranze etniche e religiose", in particolare i cristiani. Sullo sfondo, "l'annosa questione" dei rifugiati siriani: il governo italiano è impegnato a favorire ritorni "volontari, sicuri, dignitosi e sostenibili" collaborando con i partner Ue e con le agenzie Onu.
Non mancherà durante il Consiglio europeo una riflessione sui rapporti tra Ue e Usa, in vista dell'imminente ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump. Per Meloni, "è indispensabile mantenere un approccio pragmatico, costruttivo e aperto con la nuova amministrazione Trump, sfruttando le aree di potenziale e fruttuosa cooperazione Ue-Usa e cercando di prevenire diatribe commerciali che certamente non farebbero bene a nessuno".
Gli impegni internazionali di Meloni non si esauriranno con il Consiglio europeo. Il 21 e 22 dicembre il capo del governo volerà in Finlandia su invito del primo ministro finlandese Petteri Orpo, per partecipare al primo vertice 'Nord-Sud' insieme al primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, a quello svedese, Ulf Kristersson, e all'Alto Rappresentante dell'Unione europea per gli Affari Esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas: obiettivo del summit, quello di discutere le principali sfide di sicurezza con cui si confronta l'Ue nell'attuale quadro internazionale, dalla difesa alle frontiere. L'incontro si terrà a Saariselkä, piccolo villaggio situato nel cuore della Lapponia. "L'Europa - ha dichiarato il premier finlandese Orpo - deve assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza. Ciò significa che i Paesi europei devono essere leader forti, sia nell'Ue che nella Nato". "La nostra più grande minaccia è la Russia, che sta cercando di consolidare il potere e seminare discordia in Europa", ha messo in guardia il primo ministro del Paese scandinavo, che dal 2023 fa parte della Nato. (dall'inviato Antonio Atte)
Politica
Ue, Conte: “Non è Commissione europea, ma gabinetto...
La replica a Meloni: "Noi siamo i più grandi tifosi per quanto riguarda il nostro Paese in Europa, però la via italiana che noi auspichiamo è quella che rompe il piattume europeo"
"Lei si è ritrovata dopo tutte le promesse clamorose a votare con il centrosinistra in Europa per votare la Commissione von der Leyen 2, molto diversa da quella che noi abbiamo fatto partire. Ma in realtà non è una Commissione europea, è un gabinetto di guerra, è un’economia di guerra". Lo dice Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, durante la replica alla Camera alle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo di giovedì.
“Nei giorni scorsi sono stato ad Atreju - afferma il leader M5S - ho visto il Circo Massimo tappezzato di manifesti e lo slogan era ‘la via italiana’, qual è questa via italiana? Il vicolo cieco in cui ci avete infilati tutti convincendoci che riporteremo una vittoria militare sulla Russia?”.
“Questa via italiana sullo scenario internazionale qual è? - incalza - A Gaza, a fronte di 40mila vittime palestinesi, abbiamo visto la vostra piatteria quando vi astenete all’assemblea delle Nazioni Unite. Netanyahu lo nomini più spesso e prenda posizione perché c’è un mandato d’arresto, per quanto tempo dovete valutarlo? Se la via italiana è distruggere la legalità internazionale quella non si chiama connivenza politica con il governo amico, si chiama connivenza criminale”.
"Noi siamo i più grandi tifosi per quanto riguarda il nostro Paese in Europa, però la via italiana che noi auspichiamo è quella che rompe il piattume europeo, che contrasta il declino dell’Europa nello scenario internazionale, voi come intendete questa via? Piegandovi alle istruzioni che ricevete ovunque, a Washington e Bruxelles?”, chiede Conte.
E ancora: "Lei ha parlato di una straordinaria stabilità, ma si è accorta che il Paese è fermo? Qual è questa stabilità? Sono ventuno mesi consecutivi di crollo della produzione industriale, abbiamo il 30% in più di cassintegrati, sta crollando anche l’export. Di fronte alla vostra previsione sul Pil, abbiamo un dimezzamento. Come fate a dire che va tutto bene? Siete impostori o incoscienti?".