A decidere il match le reti di Lukaku al 5' e Kvaratskhelia al 43'. Azzurri salgono così a quota 25 in classifica dopo 10 giornate
Quinta vittoria di fila del Napoli che si impone 2-0 al 'Meazza' contro il Milan e allunga a +7 sull'Inter in vetta alla Serie A. Gli azzurri sbancano San Siro grazie alle reti di Lukaku al 5' e Kvaratskhelia al 43'. La squadra di Antonio Conte sale così a quota 25 in classifica dopo 10 giornate, con i nerazzurri, impegnati domani a Empoli, secondi con 18 punti. I rossoneri sprofondano a -11 dai partenopei e sono ottavi insieme al Torino.
Il match
In avvio dopo solo tre minuti il Napoli sorprende il Milan battendo rapidamente un calcio di punizione dalla fascia destra e arrivando al cross rasoterra dalla linea di fondo. In mezzo all'area è Kvaratskhelia a girare di prima verso la porta, con Lukaku che mura involontariamente il tiro del compagno. Al 5' si riscatta l'attaccante belga portando in vantaggio gli azzurri. Palla in verticale di Anguissa, Lukaku si inserisce nel corridoio centrale bucando la difesa del Milan fin troppo facilmente, resiste di forza a Pavlovic e poi batte Maignan, realizzando il suo 74° gol in Serie A.
Al 18' padroni di casa vicini al pari. Musah riceve palla in area all'altezza del vertice sinistro, con una sterzata improvvisa rientra e cerca il destro a giro verso il palo lontano. Meret immobile osserva il pallone uscire di un soffio. Al 20' spunto personale di Chukwueze che partendo da destra si accentra e dal limite cerca il sinistro: Meret respinge. Al 23' tirocross di Emerson Royal dalla destra. Una soluzione che voleva essere una palla messa in mezzo forte per Morata e che finisce per trasformarsi in una conclusione che attraversa l'area ed esce sotto lo sguardo di Meret che controlla. Poco prima della mezz'ora malinteso tra Buongiorno e Gilmour in fase di impostazione, praticamente nella loro area. La palla finisce a Musah, che sbaglia il controllo e favorisce l'uscita di Meret che gli esce a valanga sui piedi e salva.
Al 33' azione dei rossoneri da sinistra a destra con cross di Morata e controcross a trovare la testa di Loftus-Cheek, Meret para. Al 36' gli ospiti tornano a farsi rivedere dalle parti di Maignan, con un sinistro a giro di Politano: palla fuori non di molto. Dopo due minuti ancora partenopei in attacco con un'azione ben impostata che porta al tiro dal limite McTominay, Maignan para a terra. Al 43' arriva il raddoppio azzurro con Kvaratskhelia. Il georgiano si mette in proprio, parte da sinistra, si accentra e dal limite fa partire un destro all'angolino che batte Maignan. Al 2' della ripresa gol annullato a Morata. Sul cross da destra di Chukwueze, lo spagnolo nel mucchio stacca di testa e supera Meret ma in leggero offside e Colombo annulla. All'8' discesa sulla destra di Loftus-Cheek che con un'azione di forza arriva sulla linea di fondo e mette al centro. Morata e Okafor non ci arrivano per pochissimo.
All'11' Kvaratskhelia pesca in area Olivera premiandone la sovrapposizione interna, cross teso da sinistra al centro per Lukaku che con il mancino gira alto sopra alla traversa. Al quarto d'ora contropiede Napoli con Kvaratskhelia che da sinistra serve al centro l'accorrente McTominay, lo scozzese apre troppo il destro e praticamente davanti alla porta spreca una grande occasione. Al 17' Fonseca inserisce Leao e Pulisic, fuori Emerson e Okafor. Al 24' primo cambio per Conte cha inserisce Mazzocchi per Politano e si mette a 5 in difesa con un 5-4-1.
Al 32' doppio cambio per Conte che toglie i due mattatori della serata: escono Lukaku e Kvara, dentro Simeone e Neres. Al 38' si fa vedere Leao che sfugge al controllo di Mazzocchi e scarica un destro potente verso la porta, Meret alza in angolo. Al 40' Chukwueze se ne va a destra a Olivera, mette in mezzo dove c'è Pulisic, l'ex Chelsea spreca calciando alto da ottima posizione. Al 42' scocca l'ora del 16enne Camarda che entra al posto di Loftus-Cheek, con Fonseca che dispone la squadra con il 4-2-4 nei minuti finali, ma il Napoli si difende con ordine e non rischia più nulla fino al triplice fischio finale di Colombo.
Sport
Milan-Napoli 0-2, Conte stende i rossoneri e va in fuga
A decidere il match le reti di Lukaku al 5' e Kvaratskhelia al 43'. Azzurri salgono così a quota 25 in classifica dopo 10 giornate
Quinta vittoria di fila del Napoli che si impone 2-0 al 'Meazza' contro il Milan e allunga a +7 sull'Inter in vetta alla Serie A. Gli azzurri sbancano San Siro grazie alle reti di Lukaku al 5' e Kvaratskhelia al 43'. La squadra di Antonio Conte sale così a quota 25 in classifica dopo 10 giornate, con i nerazzurri, impegnati domani a Empoli, secondi con 18 punti. I rossoneri sprofondano a -11 dai partenopei e sono ottavi insieme al Torino.
Il match
In avvio dopo solo tre minuti il Napoli sorprende il Milan battendo rapidamente un calcio di punizione dalla fascia destra e arrivando al cross rasoterra dalla linea di fondo. In mezzo all'area è Kvaratskhelia a girare di prima verso la porta, con Lukaku che mura involontariamente il tiro del compagno. Al 5' si riscatta l'attaccante belga portando in vantaggio gli azzurri. Palla in verticale di Anguissa, Lukaku si inserisce nel corridoio centrale bucando la difesa del Milan fin troppo facilmente, resiste di forza a Pavlovic e poi batte Maignan, realizzando il suo 74° gol in Serie A.
Al 18' padroni di casa vicini al pari. Musah riceve palla in area all'altezza del vertice sinistro, con una sterzata improvvisa rientra e cerca il destro a giro verso il palo lontano. Meret immobile osserva il pallone uscire di un soffio. Al 20' spunto personale di Chukwueze che partendo da destra si accentra e dal limite cerca il sinistro: Meret respinge. Al 23' tirocross di Emerson Royal dalla destra. Una soluzione che voleva essere una palla messa in mezzo forte per Morata e che finisce per trasformarsi in una conclusione che attraversa l'area ed esce sotto lo sguardo di Meret che controlla. Poco prima della mezz'ora malinteso tra Buongiorno e Gilmour in fase di impostazione, praticamente nella loro area. La palla finisce a Musah, che sbaglia il controllo e favorisce l'uscita di Meret che gli esce a valanga sui piedi e salva.
Al 33' azione dei rossoneri da sinistra a destra con cross di Morata e controcross a trovare la testa di Loftus-Cheek, Meret para. Al 36' gli ospiti tornano a farsi rivedere dalle parti di Maignan, con un sinistro a giro di Politano: palla fuori non di molto. Dopo due minuti ancora partenopei in attacco con un'azione ben impostata che porta al tiro dal limite McTominay, Maignan para a terra. Al 43' arriva il raddoppio azzurro con Kvaratskhelia. Il georgiano si mette in proprio, parte da sinistra, si accentra e dal limite fa partire un destro all'angolino che batte Maignan. Al 2' della ripresa gol annullato a Morata. Sul cross da destra di Chukwueze, lo spagnolo nel mucchio stacca di testa e supera Meret ma in leggero offside e Colombo annulla. All'8' discesa sulla destra di Loftus-Cheek che con un'azione di forza arriva sulla linea di fondo e mette al centro. Morata e Okafor non ci arrivano per pochissimo.
All'11' Kvaratskhelia pesca in area Olivera premiandone la sovrapposizione interna, cross teso da sinistra al centro per Lukaku che con il mancino gira alto sopra alla traversa. Al quarto d'ora contropiede Napoli con Kvaratskhelia che da sinistra serve al centro l'accorrente McTominay, lo scozzese apre troppo il destro e praticamente davanti alla porta spreca una grande occasione. Al 17' Fonseca inserisce Leao e Pulisic, fuori Emerson e Okafor. Al 24' primo cambio per Conte cha inserisce Mazzocchi per Politano e si mette a 5 in difesa con un 5-4-1.
Al 32' doppio cambio per Conte che toglie i due mattatori della serata: escono Lukaku e Kvara, dentro Simeone e Neres. Al 38' si fa vedere Leao che sfugge al controllo di Mazzocchi e scarica un destro potente verso la porta, Meret alza in angolo. Al 40' Chukwueze se ne va a destra a Olivera, mette in mezzo dove c'è Pulisic, l'ex Chelsea spreca calciando alto da ottima posizione. Al 42' scocca l'ora del 16enne Camarda che entra al posto di Loftus-Cheek, con Fonseca che dispone la squadra con il 4-2-4 nei minuti finali, ma il Napoli si difende con ordine e non rischia più nulla fino al triplice fischio finale di Colombo.
Sport
Lecce-Verona 1-0, Dorgu in gol e i salentini tornano alla...
Dopo quattro sconfitte di fila, i salentini vincono il match della decima giornata di Serie A
Dopo quattro sconfitte di fila il Lecce ritrova la vittoria battendo 1-0 il Verona in un match della decima giornata di Serie A, disputato allo stadio di Via del Mare della città salentina. Gialloblù in dieci uomini dal 40' per l'espulsione di Tchatchoua per un fallo su Dorgu lanciato a rete. Al 51' il gol dei salentini con lo stesso Dorgu. All'83' nuovo cartellino rosso per la squadra ospite con Belahyane espulso per doppia ammonizione. In classifica i gialloblù, al terzo ko di fila, restano fermi a quota 9 in tredicesima posizione insieme a Como e Cagliari, mentre i giallorossi salgono al 16° posto con otto punti agganciano Monza e Parma.
I padroni di casa iniziano con il piede schiacciato sull'acceleratore ma non riescono a concretizzare la loro superiorità. Al 21' e al 35' due reti annullate a Dorgu, nella prima occasione per una spinta del trequartista danese, la seconda per un fuorigioco. Al 40' gli ospiti restano in dieci per l'espulsione di Tchatchoua per un fallo sullo scatenato Dorgu lanciato a rete. Al 51' i salentini sbloccano il match con una rete di Dorgu che può finalmente esultare, andando a segno su cross di Banda. All'83' i veneti restano addirittura in 9 uomini per l'espuslione di Belahyane. Il centrocampista marocchino prende il cartellino giallo per un fallo, protesta in maniera vibrante e l'arbitro non lo perdona ammonendolo di nuovo e ponendo fine alla sua partita.
Sport
Matilde Lorenzi, Gros: “Una tragedia, ma non...
Piero è stato testimone delle ultime parole della giovane promessa dello sci
La tragica fine della giovanissima Matilde Lorenzi richiama alla mente dei più adulti la morte di un'altra promessa dello sci azzurro, quella di Leonardo David, avvenuta nel 1985 dopo una caduta a Lake Placid ben sei anni prima del lungo coma che lo portò a spegnersi. "Ma tra le due vicende non c'è analogia", chiarisce subito Piero Gros, testimone delle ultime parole del giovane talento di Gressoney proprio alla fine della pista americana, una prova sugli sci conclusa da David dopo la caduta dovuta a una spigolata e che, si capì in seguito, aveva risvegliato un edema cerebrale non rilevato dovuto a una caduta di due settimane prima, in discesa a Cortina d'Ampezzo.
"Sono due dinamiche molto diverse", dice Gros all'Adnkronos, "Matilde è sì caduta, ma non credo che sia andata in coma, non lo so, non ho idea di quello che è successo. Mentre Leonardo era già caduto ai campionati italiani a Cortina nella discesa, poi non aveva fatto lo slalom, poi era andato a casa e in seguito era partito tranquillamente per gli Stati Uniti dove avevamo le preolimpiche". "Quando abbiamo provato la discesa della combinata, lui era caduto, ma una caduta quasi da svenimento, si può dire. Si era rialzato in quel momento, poi era arrivato al traguardo, io ero già giù e mi ricordo che ci siamo salutati, gli ho chiesto 'Leo cosa è successo' e niente, era caduto, ma si era rialzato. È arrivato al traguardo, poi si è accasciato sui miei sci, ho chiamato il direttore tecnico Erich Demetz, loro hanno chiamato i soccorsi, poi l'hanno portato via in ospedale. L'hanno poi operato la sera e da quel momento purtroppo la storia è stata quella che è stata. Il cervello è stato parecchio tempo senza ossigeno, poi è andato avanti sei anni e alla fine è mancato".
"Matilde è caduta, ha spigolato, perché ormai con questi sci si va forte. Poi magari c'è ghiaccio, insomma la pista è forse più dura, non lo so quello che è successo, avrà battuto la testa sicuramente. Da quello che ho sentito non farei un'analogia con Leonardo anche se quando batti la testa... Basta vedere quello che è successo a Schumacher. È un tragico destino, molto tragico e crudele, siamo tutti molto tristi per Matilde".
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